Martedì sono iniziati i lavori di smontaggio della pensilina, partendo dall’illuminazione, il plateatico, i porta biciclette e tutti i sottoservizi. L’operazione vedrà la tettoia scomporsi in 250 pezzi, durerà circa quaranta giorni e costerà 40mila euro.
Ci sarà poi una fase di revisione, durante la quale i pezzi saranno custoditi nel deposito comunale di via Bissolati e, contemporaneamente, verranno effettuate le indagini geologiche nel sottosuolo della nuova collocazione.
In ultimo ci sarà la fase di ricostruzione, che richiederà altri 40 mila euro.
La nuova sistemazione è stata indirizzata presso il parco Pescheto di via Corsica, dove sta per essere ultimata la struttura sociale a disposizione degli alpini, che avranno uno spazio coperto per iniziative ricreative del quartiere e della circoscrizione.
Nel frattempo in Largo Formentone abbiamo allestito il cantiere con la recinzione più flessibile in assoluto, in modo che si possa sbirciare all’interno e seguire passo dopo passo i lavori di smontaggio.
In seguito si dovranno effettuare i carotaggi in Largo Formentone, in vista della costruzione del tanto discusso “cubo bianco”.
Siamo in ritardo sul progetto perché abbiamo accettato di fermarci e indire un concorso di idee, soddisfacendo così le richieste delle istituzioni e dei cittadini, con l’obiettivo di promuovere, non solo a parole ma coi fatti, la partecipazione sulle grandi trasformazioni della città.
La condivisione del progetto dell’ing. Venturelli, vincitore del concorso, è totale da parte dell’intera coalizione di maggioranza.
Alla controproposta formulata dal Partito Democratico, ribadisco che per sistemare il Palazzo Avogadro, esclusi gli arredi, servirebbero più di 10 milioni di euro e durerebbe anni, considerata la complessità dell’edificio.
Ai bresciani che non abbiano avuto modo di rendersi conto della grandezza e avanguardia del progetto, rivolgo l’invito ad interessarsi al dibattito in corso sul web, consultando i siti : www.archiportale.com; www.edilportale.com; www.europaconcorsi.com.
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