Si ripropone l’amletico dilemma, l’annosa ed irrisolta questione del posizionamento dei cassonetti per lo sporco. Un problema di non facile soluzione, poichè i cassonetti sono necessari in una città ma allo stesso tempo nessuno li vuole vicino a casa propria. Spostarli significa però costringere parecchi negozianti a percorrere molti metri per scaricare rifiuti a volte pesanti, correndo il rischio di incentivare l’abbandono dei medesimi in luoghi diversi dai preposti, ottenendo cosi’ un risultato peggiore di quello attuale. Già vediamo esempi di inciviltà sulla scalinata che scende all’ingresso della vecchia sorgente, difesa da cancelli chiusi, ad opera dei soliti vandali, che vi gettano bottiglie di vetro e plastica, cartacce, pacchetti di sigarette, ombrelli rotti, lattine, coppette per il gelato. Di tutto insomma, nonostante i cassonetti – come abbiamo visto – non manchino… immaginate se non ci f0ssero cosa diventerebbe la Piazza. L’assessore concorda sul fatto che stiano male, che siano un biglietto da visita poco qualificante, ma sostiene che, pur avendole cercate, non ha trovato alternative valide. Tuttavia condivide che se i cassonetti sono inamovibili, un alleggerimento su quel lato della piazza sarebbe auspicabile. «Non solo in quel punto – spiega – Uno degli obiettivi dell’estate è sgomberare quegli angoli della città deturpati da un surplus di cartellonistica e di altre altre cose inutili».