Rolfi fa il punto di metà mandato:serve cambiare il passo

Il vice sindaco Fabio Rolfi convoca i giornalisti, in fase di bilancio di metà mandato, e chiede un cambio di passo: bisogna ridefinire le priorità , redistribuire alcune deleghe e rafforzare la nostra idea di città del futuro.

Partendo dai lavori pubblici, preme per la pedonalizzazione di Piazza Loggia e Piazza Paolo VI, unita al sostegno per le attività commerciali, all’ampliamento dei plateatici e proseguire con iniziative di animazione come fatto per il centro in questi anni. In merito al parcheggio nella galleria del Castello, considera ragionevole posizionarla più in là nel tempo, in fase di patto di stabilità e tagli.

Sempre in merito al centro storico, rilancia la funzione universitaria confermando i progetti di utilizzare la Randaccio come Campus, di migliorare esteticamente la sala lettura di largo Formentone e spingere all’internazionalizzazione.

Sospeso il progetto di una torre in via Sostegno in quanto migliorabile – ad esempio aumentando la quota di edilizia convenzionata – ma comunque valido, inserito nel contesto di Brescia Due.

Per risolvere il problema del carcere, prevede di realizzare delle aree a Verziano.

Appoggia il progetto della cittadella dello sport, che porterebbe ad un recupero possibile e concreto per l’area delle cave e risponderebbe all’esigenza di strutture sportive per una città come Brescia. Il Rigamonti di Mompiano sta dimostrando tutti i suoi limiti: per trovare solo metà( circa 1000-1500) dei posti auto richiesti dalla questura, si sta pensando all’utilizzo del piazzale interno dell’ex Idra in via Triumplina; mentre non verranno raddoppiati i bus per i tifosi.

Rimane centrale il progetto della Tangenziale Est, fondamentale per la nostra città, nonostante il periodo di ristrettezze economiche.

In risposta ai Pd che non vedono miglioramenti nella sicurezza, riporta i dati di arresti in aumento e reati in calo.

Il vicesindacato preme molto affinchè questo mandato amministrativo sia fortemente riformatore anche nel sociale. Si sta infatti ragionando sulla creazione di un’unica struttura che operi nei confronti degli anziani che raccolga le tre già esistenti, nell’ottica di razionalizzare i costi e risorse, anche per una nuova Rsa, che abbrevi la lista d’attesa di 800 anziani.

Condivide l’idea del sindaco, che la città debba tornare a crescere, non in termini di case ma di centralità e pone l’attenzione su quanto sia importante fare cose che servono e siano immediatamente applicabili.

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3 Commenti to “Rolfi fa il punto di metà mandato:serve cambiare il passo”

  1. Jebediah Wilson scrive:

    Salve

    Rappresento un gruppo di barbari da tempo impegnati in una serie di critiche distruttive soprattutto nei confronti del prode Rufus Rolfis.
    Avrei un paio di questioni se non disturbano.

    Non ho ancora capito quale sia l’idea di fondo:

    Volete una città che torni “a crescere, non in termini di case ma di centralità” (ma cosa significa?) a conferma di quanto detto progettate TRE torri da venti piani in via Sostegno diventate poi UNA per la raccolta di firme dei residenti inkagniti…

    Mi piacerebbe anche sapere da Raffi in cosa questa giunta avrebbe dimostrato di “volere il cambiamento” visto che da un anno si parla genericamente di progetti tutti buoni per riempire di simpatici slogan le pagine dei giornali e poi finisce lì:

    - la sede UNICA è già diventata “Prevalente” (e alla fine non si farà…)

    - l’area ex pietra che doveva rimanere “industriale” sta già cambiando destinazione d’uso per ospitare un non meglio specficato “WTO” che non serve a un beneamato tubo visto che poco più in là ci sono tre TORRI VUOTE che dovevano essere la sede unica della Provincia (complimenti a chi le ha volute) e sono lì a ricordarci che è inutile progettare una sede unica se poi non ci vai a stare.

    - la torre Tintoretto rimarrà dov’è, posso scommeterci un kebab! (adesso non buttatela giù solo per farvi offrire il kebab…)

    CHIEDO: ci sono davvero soldi per realizzare le opere che avete in mente o tutto verrà affidato ai privati come nel caso della Cittadella dello “Sporc”? L’urbanistica contrattata esiste solo in Italia… chissà perchè… Non è meglio recuperare quello che c’è già?

    - per crescere una città deve richiamare gente, essere più vivibile, ma nei parchi non si può fare niente (soprattutto se hai la pelle di un certo colore…)

    - la questione degli stranieri è sistematicamente approcciata come problema di ordine pubblico. Nell’intervista Rolfi dice di non aver chiuso nemmeno un servizio per gli stranieri, ma non è vero: lo sportello di via Saffi è stato chiuso. per non parlare dei bonus bebè… Ci sono oltre 25 mila stranieri (REGOLARI) a Brescia, si può pensare che siano tutti delinquenti? Direi di no. Si può pensare che siano semplicemente “cittadini” come tutti e che abbiano bisogno di servizi visto che (essendo in gran parte lavoratori dipendenti) è certo che paghino le tasse? (a differenza di alcuni milioni di italiani con le barche che – mi sembra – votino in massa per un certo miliardario con i tacchi e problemi erettili…)

    X Simone

    Scusa, ma… da cosa riconosci una faccia “poco raccomandabile”? dalle cicatrici? Dall’occhio di vetro? Facce poco raccomandabili ne vedo anche in consiglio comunale (da tutte e due le parti, sia chiaro)… ma avete mai guardato bene in faccia Gallizioli e/o Rebecchi (tanto per prenderne due a caso)? Vi sembrano persone raccomandabili?

    sicuramnente lo sono, ma l’apparenza spesso inganna…

    Cordiali saluti al Labo

    P.S.

    W il comapagno Fini

  2. Raffi scrive:

    Per molto tempo questa città è stata abbandonata e ora ne paghiamo le conseguenze. Sto dalla parte di questa Giunta che ha dimostrato in pochissimo tempo di volere il cambiamento. Naturalmente c’è moltissimo da fare ma sono fiduciosa e spero che anzichè continue critiche distruttive ne arrivino anche di costruttive. Io ci credo !!

  3. Simone scrive:

    Apprezzo il fatto che si esponga sempre…
    Per quanto mi riguarda condivido molti punti citati e spero si continui con i controlli a 360 gradi. In questi giorni si parla anche di Brescia/cocaina; una realtà presente con molti spacciatori ancora indisturbati. Mia madre vive sola in zona Garibaldi e quando i miei figli la vanno a trovare non sono mai tranquillo! Ci sono facce poco raccomandabili e non punto il dito su stranieri o meno poichè ci sono anche moltissimi bresciani che preoccupano solo guardandoli. Ma quando si riuscirà a risollevare questa zona?il progetto via Milano? Per quanto mi riguarda incentiverei l’apertura di negozi franchising in corso Garibaldi. Bisogna ricatturare i giovani che ora considerano centro LA FRECCIA ROSSA!!! Viaggio spesso per lavoro e credo non ci sia nessuna città in italia con un accesso così importante (come il nostro da ovest) trascurato, abbandonato e insicuro.

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