Una nuova “Arici Sega” per accorciare la lista di attesa

5 novembre 2009 in Brescia News, Labo-pensiero

Gli assessori Maione e Labolani in cantiere

Gli assessori Maione e Labolani in cantiere

A SAN POLO. Sta nascendo accanto alla vecchia struttura. Servirà a trovare posto a chi è ancora in attesa.

Sarà una Rsa, ma farà di tutto per assomigliare a una casa. Per riprodurre nei limiti del possibile gli spazi domestici entrati nella memoria dell’anziano, per stimolare le abilità residue grazie a un contesto di vita familiare e a soluzioni abitative in continuità con il territorio circostante.
Inizia a prendere forma la nuova residenza sanitaria assistenziale per anziani promossa dal Comune a San Polo, in via Fiorentini, nei pressi della vecchia casa di riposo «Arici-Sega». «La struttura è già edificata nei suoi elementi portanti, ora si procederà con i lavori di completamento», dice
l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani. «Abbiamo maturato un leggero ritardo nella consegna per la pioggia e la neve dello scorso inverno».
I lavori, iniziati ad agosto 2008, stanno andando avanti e dovrebbero concludersi nel febbraio del 2011. Se non ci saranno inceppi la struttura - 120 posti letto comprensivi di due Nuclei Alzheimer – inizierà l’attività nel settembre-ottobre del 2011.
UN AVVIO che la città aspetta, alla luce dei mille anziani in lista d’attesa per un posto nelle case di riposo, che attualmente sono in grado di offrire ospitalità a 900 anziani (calcolando le disponibilità delle Rsa comunali, di quelle di Casa Industria, Fondazione bresciana di iniziative sociali e enti religiosi): numeri ancora troppo bassi per una domanda di assistenza in continua crescita, di pari passo con l’aumento dell’aspettativa di vita, della non autosufficienza e di patologie invalidanti come l’Alzheimer.
«
A Brescia siamo molto in ritardo su questo versante», ammette l’assessore ai Servizi sociali, Giorgio Maione. «Un ritardo quasi ventennale, che ora bisogna recuperare: questa struttura di via Fiorentini probabilmente non basterà, tenuto conto che andranno in parte sostituite altre Rsa ormai datate, come l’Arvedi – dice -. Per questo intendiamo promuovere la costruzione di un’altra Rsa che, per ridurre i tempi, potrebbe essere realizzata dalle Fondazioni e realtà del settore con il supporto del Comune».
MAIONE ha ricordato che la politica comunale è di far restare il più possibile gli anziani a casa propria, circondati dai propri oggetti e affetti. In molti casi, però, questo non è possibile, per la fragilità della persona o per invalidità gravi, tanto che oggi la maggioranza degli ospiti delle Rsa non sono autosufficienti e richiedono un surplus di cure sanitarie e assistenziali.
La Rsa di via Fiorentini, realizzata dal Comune con un impegno di oltre 13 milioni di euro, sarà suddivisa in sei nuclei da 20 posti letto ciascuno, distribuiti ai piani rialzato e primo insieme a palestre, aree di socializzazione, servizi assistiti, cui si aggiunge un Centro diurno integrato con una ricettività di 40 ospiti.
La maggioranza delle camere sarà di un posto letto, le restanti a due posti, per garantire un alto livello di comfort, rispetto della privacy e fruibilità degli spazi, come spiegano il progettista, ing. Artemio Apollonio e la responsabile del procedimento, arch. Anna Begni. Il piano interrato ospiterà invece servizi, locali tecnici e cappella, mentre per il secondo piano si ipotizza la destinazione a sala multiuso.

I lavori dovrebbero terminare nel febbraio del 2011 Potrà ospitare centoventi anziani non autosufficienti

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